Piazza Navona e Pantheon

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Piazza Navona

 

Due dei simboli, che descrivono meglio il fascino esercitato dalla Città eterna sui suoi visitatori, sono Piazza Navona con la sua monumentalità barocca e il Pantheon, l’edificio della Roma antica meglio conservato. Simboli vicini a pochi minuti di cammino l’uno dall’altro, nel cui perimetro si contano chiese, musei ed edifici di interesse storico e architettonico considerevole.

Piazza Navona

In antichità era lo stadio fatto costruire da Domiziano, nell’ 86 a.C circa, in cui si svolgevano i giochi atletici greci, gli agones. Nel XV secolo vi fu trasferito il mercato cittadino e acquisì tutte le caratteristiche di vita di piazza; dalla fine del 500, con Gregorio XIII si svolgeranno anche feste e processioni.

Nel 600, con Papa Innocenzo X la Piazza si trasformò nella conformazione monumentale conosciuta. Il coinvolgimento di Gianlorenzo Bernini e di Francesco Borromini con il fuoco della loro competizione, produsse gli emblemi di Piazza Navona.

  • la Fontana dei quattro fiumi del Bernini, posta al centro della piazza, rappresenta il mondo intero e l’universalità della chiesa attraverso ciascun fiume che scorre in una terra diversa: Rio della Plata in America, il Nilo in Africa, il Danubio in Europa e il Gange in Asia. Una statua per ogni fiume dell’altezza di 5 metri a ridosso dell’Obelisco Agonale trasportato direttamente dal Circo di Massenzio sull’Appia Antica.
  • la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, nata sul luogo del martirio della giovane Agnese, iniziata da Girolamo e Carlo Rainaldi nel 1652 fu ultimata da Borromini che stravolse il progetto originario con l’intervento fondamentale della caratteristica facciata concava.

 

La Fontana del Moro nella parte meridionale e la Fontana del Nettuno in quella settentrionale fissano i punti estremi della piazza. Entrambe di Giacomo della Porta, perfezionata dal Bernini con l’aggiunta dei delfini quella del Moro, terminata solo nel 1873 da Zappalà e Della Bitta quella del Nettuno, accolgono elegantemente i visitatori nella piazza, dove spesso si alternano artisti di strada che colorano lo spazio suggestivo e piacevole.

 

 

Il Pantheon

 

Pantheon

 

La Cupola del Pantheon e il suo oculus, l’apertura circolare di 9 metri di diametro posta sulla sommità, rappresenta una delle soluzioni architettoniche più affascinanti dell’antichità. Una struttura che desta meraviglia considerando la tecnica d’avanguardia utilizzata. Mentre si procedeva nella costruzione, dal basso verso l’alto, si utilizzavano materiali sempre più leggeri: dalle scaglie di travertino fin su alla pietra pomice. Entrando e alzando lo sguardo in alto si verrà rapiti dalla meraviglia dell’enorme fascio di luce che precipita illuminando l’intero spazio, e in caso di pioggia lo spettacolo delle gocce che spariscono tra le fessure del pavimento come in un gioco magico.

 

Dedicato al culto di tutti gli Dei, il Pantheon fu fatto costruire dall’Imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.C sui resti di un antico tempio voluto nel 27 a.C da M.V.Agrippa, genero di Augusto, di cui è presente un’iscrizione originaria sulla fronte dell’edificio, fu consacrato poi come chiesa cristiana Santa Maria ai martiri nel 608 da Bonifacio VIII. Quando fu proclamata l’unità divenne Sacrario dei Re d’Italia.

 

 

 Dettaglio interno del Pantheon

 

Cosa troviamo all’interno del Pantheon

 

Il maestoso ingresso squadrato che anticipa il portale e due nicchie, probabilmente destinate ad ospitare le statue di Augusto e di Agrippa, è ornato da 16 alte colonne grigie e rosa. All’interno si trovano sette grandi nicchie rettangolari e un’ottava sovrastata da un arco di fronte l’ingresso. Quasi tutte contengono opere o sepolcri come l’affresco Annunciazione di Melozzo da Forlì, o i sepolcri di Umberto I e di Margherita di Savoia. C’è anche la Tomba di Vittorio Emanuele II e, sotto la Madonna del Sasso di Lorenzetto, la tomba di Raffaello Sanzio.

 

La visita del Pantheon  si può effettuare nei seguenti orari:

Lunedì – Sabato dalle h 8.30 alle h 19.30, Domenica dalle h 9.00 alle h 18.00, Festivi dalle h 9.00 alle h 13.00

 

Piazza Navona e il Pantheon sono tra le equazioni che meglio raccontano le infinite variabili di Roma. Oltre che per quello che regalano anche per tutto ciò che si trova accanto.

Nei pressi di Piazza Navona troviamo, tra le altre cose:

  • Palazzo Altemps, una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, che contiene una raccolta archeologica tra le più importanti al mondo.
  • Palazzo Braschi, sede del Museo di Roma, che contiene una ricca collezione documentaria sulla città dal medioevo all’età moderna, oltre ad ospitare periodicamente mostre di vario tipo.
  • La chiesa di Santa Maria della Pace, gioiello poco frequentato dai turisti, e ricca di opere d’arte

 

Intorno al Pantheon

  • San Luigi dei francesi, chiesa che ospita tre opere straordinarie di Caravaggio: Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo e Vocazione di San Matteo.
  • Sant’Ivo alla Sapienza, edificata dal Borromini, considerata la più importante manifestazione del barocco a Roma
  • Santa Maria Maddalena, una presenza rococò tra le più significative.

 

Quasi un parco storico, artistico e architettonico all’interno del centro storico, un itinerario interessante e amabile, pieno anche di una grande varietà di locali dove poter trovare ristoro tra una scoperta e l’altra.

 

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