Il Colosseo, i Fori Imperiali e il Palatino

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Il Colosseo e i Fori Imperiali

 

Il Colosseo, i Fori Imperiali e il Palatino rappresentano le tre macroaree in cui si articola Il Parco archeologico del Colosseo che, con più di 7 milioni di visitatori l’anno, è il sito tra i più visitati al mondo e quello più visitato in Italia: un tour imperdibile per entrare profondamente nella grandiosa storia dell’antica Roma.

Il Colosseo

Simbolo identitario della Capitale d’Italia, l’Anfiteatro Flavio, il più grande anfiteatro dell’impero romano sopravvissuto a incendi e terremoti, sembra emergere dalla storia millenaria evocando l’antichità con una forza che ammutolisce.

Chi fece costruire il Colosseo?

La costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C., proseguita con Tito, fu terminata con Domiziano. Un’incredibile opera architettonica completata in meno di dieci anni: 100.000 metri cubi di travertino e 300 tonnellate di ferro per un edificio dal diametro di 188 metri per l’ellissi maggiore e di 156 metri per l’ellissi minore, 4 piani sovrapposti per un’altezza di circa 50 metri, per una capacità di circa 70.000 spettatori. Si comprende facilmente la grandiosità della struttura che incise in maniera decisiva e definitiva nel mutare il rapporto tra potere e popolo.

Perché fu costruito il Colosseo?

Svago e divertimento offerto gratuitamente. Teatro all’inizio delle cosiddette naumachie, cioè battaglie navali, l’arena fu poi riservata alle lotte tra gladiatori e alle cacce di animali selvatici. Nell’itinerario di visita è possibile ammirare il sistema teatrale sotterraneo con i montacarichi che servivano per far comparire gli animali e i gladiatori, dove sono presenti anche i resti del marmo originario. Arrivando poi fino al terzo livello si può ammirare l’arena in tutta la sua interezza e rendersi conto della maestosità con la quale il potere si dichiarava.

Con l’abolizione dei giochi l’anfiteatro subì un declino progressivo. Nei secoli fu utilizzato come ricovero per gli animali, abitazioni o botteghe artigiane, il travertino fu utilizzato nell’edificazione della basilica di San Pietro. Fu riscoperto nel periodo del romanticismo con l’interesse verso l’arte antica che vide, nelle epoche successive, la sistematicità degli scavi e dei restauri, fino ai nostri tempi in cui è tornato ad ospitare mostre e spettacoli moderni, svelandosi come luogo accogliente e vivace di emancipazione culturale.

 

Fori Imperiali

 

Il Foro romano, nato in una zona in antichità paludosa bonificata da Tarquinio il Superbo con la costruzione della Cloaca Maxima, si trasformò in poco tempo nel centro della vita pubblica, amministrativa e commerciale dell’antica Roma. Era il luogo dove si svolgevano i comizi e i cortei militari, dove i vari imperatori vollero creare il loro “Foro” personale.

I Fori Imperiali nascono per via dei vari interventi. Il primo fu Cesare ad intervenire sul Foro Romano ritenuto inadeguato a svolgere le proprie funzioni, poi ci fu Augusto, Nerva e la costruzione del Foro di Traiano. Da questo si comprende facilmente con che tipo di patrimonio storico i visitatori possono entrare in contatto.

 

I Fori Imperiali

 

I monumenti e i resti delle costruzioni si alternano senza soluzione di continuità in un vortice che sembra trasportare indietro nei secoli:

  • L’Arco di Tito, dedicato dal senato di Roma all’imperatore dopo la conquista di Gerusalemme;
  • la Basilica di Massenzio e Costantino, che pare ispirò il Bramante per la costruzione della basilica di San Pietro;
  • il Tempio della Pace, diventata poi la chiesa dei Santi Cosma e Damiano ;
  • il Lapis Niger, probabile tomba di Romolo o comunque il luogo in cui fu ucciso.

 

Queste sono solo alcune delle sterminate testimonianze dell’area archeologica, dove la trasformazione in chiese di molti monumenti ha permesso la loro sopravvivenza.

 

Il Palatino

Uno dei sette colli di Roma, il più antico nucleo della città in cui sono stati ritrovati resti risalenti all’età del ferro. Secondo la leggenda qui nacquero e furono allevati da una lupa Romolo e Remo, e qui avvenne la fondazione di Roma da parte di Romolo.

 

Il Palatino

 

Sede di importanti culti si possono ammirare il Lupercale, ai piedi del colle, il Tempio della Magna Mater e i resti del Tempio di Apollo Palatino del periodo augusteo, e l’Elagabalium, costruzione dedicata dall’ imperatore Eliogabalo alla divinità Deus Sol invictus.

Nel periodo della Repubblica divenne il quartiere residenziale della classe dirigente, sorsero eleganti dimore di cui si può ammirare un meraviglioso esempio nella Casa dei Grifi.

Dopo che l’imperatore Augusto scelse come dimora il Palatino, altri imperatori seguirono il suo esempio e fu l’epoca dei Palazzi imperiali; il palazzo di Tiberio, la Domus Transitoria e la Domus Aurea ne sono esempi dell’indubbia magnificenza.

La grandezza del complesso da visitare e la quantità di cose da vedere suggeriscono un’organizzazione preventiva per non perdere tempo nel fare la fila e magari approfittando di una guida, per entrare in maniera più profonda nelle radici antiche della Caput Mundi.

 

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